LaTestata – Intervista al Founder Cristian Mameli

LaTestata

Sintetizzerò alcuni concetti fondamentali che hanno caratterizzato l’esperienza di Cristian Mameli con LaTestata. Ciò per permetterti di non fare gli stessi errori e di evitare di trovarti in situazioni scomode. In questo modo potrai portare al successo il tuo progetto.

 

Quando sono fuori forma, mi viene in mente solo un’idea a settimana ed in quei periodi vado in crisi perché appunto mi sento “a corto di idee”. Spesso però me ne vengono anche più di una al giorno, quindi il vero problema per me non è trovare l’idea, quanto implementarla.

 

Assunto che abbiamo già superato le fasi di nascita dell’idea, ricerca e analisi di mercato con analisi del rischio e business plan, arriviamo alla fase di test dell’idea.

In questo articolo troverai:

 

Quale esperienza racconteremo

 

Cristian è il fondatore di “LaTestata” che trovate al link www.latestata.info. Lavora nel settore del giornalismo e l’idea che ha avuto è quella di creare una piattaforma online (che può essere un’app o un sito web) che permetta di venire a conoscenza e partecipare ad eventi nella tua città con un click.

Detta così non è una gran novità. Ma il suo obiettivo include tanti altri aspetti e tante altre idee correlate che nell’insieme rendono la sua visione potenzialmente di gran valore. Una delle tante idee che ha avuto e che sta attualmente pubblicizzando sul suo sito, è quella di far guadagnare ai lettori del suo giornale online 1 euro per ogni iscritto attivo che avessero portato a “LaTestata”. Questa è una delle tecniche di Marketing che permette di crescere in fretta ed in modo virale e sappiamo che un giornale con tanti lettori è indubbiamente un business di valore.

 

Il Contesto in cui si trova Cristian, scommetto che ti ci ritrovi anche tu

 

Delineiamo velocemente il contesto, giusto per vedere se ti ci ritrovi anche tu. Cristian è stato osteggiato dai suoi famigliari che pensano che sia un pazzo a lanciare un progetto del genere e che dovrebbe trovare un posto statale, alle poste magari. Ha ricevuto una carica di ottimismo dai suoi amici, ma non del tipo: “ok, ti finanzio io”. Riceve tutti i giorni grandi soddisfazioni dai suoi collaboratori che lo ammirano per l’energia e la caparbietà nel portare avanti la sua idea.

Suona familiare? Ok, proseguiamo con gli elementi alla base dello sviluppo del suo progetto.

Errori da evitare

 

Leggendo le risposte che mi ha inviato Cristian su LaTestata la prima cosa che mi è saltata in mente è questa: lui è un vulcano di idee, il che è ottimo. Ma manca una scaletta di passi da fare. Non c’era un: “faccio prima questo, con i soldi generati da questo potrò permettermi quest’altro, a questo punto devo trovare un socio per finanziare la scalata internazionale di LaTestata, ecc…”. Manca quindi la strategia d’azione e più in generale un Business Plan. Senza questo, è difficilissimo barcamenarsi nella foresta di idee che ti vengono man mano che il progetto procede e questo porta 2 rischi:

  • Non ti fa concentrare sulla singola attività del progetto e non te la fa portare a termine con la qualità necessaria per farla fruttare;
  • Ti demoralizza, perché vedi il punto d’arrivo sempre più lontano e così tante cose da fare che non sai da dove cominciare.

Quindi, la fase che Cristian ha saltato o che ha fatto velocemente perché intanto voleva sviluppare anche le altre sue idee, è quella del Business Plan. I rischi del non fare un Business Plan, si sono verificati. Ora Cristian può rimediare? Sì, deve farsi un Business Plan, togliendo tempo al resto delle cose per LaTestata che vorrebbe fare. Ciò è un danno, ma è qualcosa che prima o poi va fatta, altrimenti non ne esce più.

Ma prima ancora di questa fase, Cristian non si è messo al tavolo con carta e penna a delineare tutti gli elementi di LaTestata. Infatti, per funzionare bene il suo progetto ha bisogno dei giusti mezzi di divulgazione. Di ciò ne è consapevole anche lui. Nell’intervista ha esplicitato che inizialmente aveva pensato ad una divulgazione cartacea, ma sarebbe stata oltremodo costosa e non avrebbe funzionato. Si è quindi dato al web (facendo un corso di programmazione per farsi un sito web da solo), ma anche in questo caso se il problema dei costi è stato risolto, rimane quello della velocità di divulgazione e del portare gli utenti sul sito. Ha pensato poi ad un’applicazione mobile che gli avrebbe consentito di raggiungere gli iscritti con una notifica in men che non si dica, ma in questo caso servono o soldi o grandi competenze che Cristian non ha.

Vedi come ha pensato ad una cosa dopo l’altra e si è accorto che non poteva funzionare solo dopo averla provata? Se invece avesse delineato precisamente il requisito della velocità di divulgazione, non avrebbe pensato né al cartaceo, né al sito web (almeno non in quest’ottica, perché cartaceo e sito web visti da altri punti di vista sono particolarmente utili).

Un corretto sviluppo della fase di nascita dell’idea gli avrebbe fatto risparmiare tempo e denaro, ma per fortuna ha trovato me lungo la sua via e lo aiuterò con qualche consiglio utile. Posso aiutare anche te che stai leggendo se vuoi, contattami qui.

Consigli utili per aiutare Cristian e per dare idee buone anche a te

 

Allora, entriamo nello specifico. Cristian non ha le capacità per farsi un’app da solo. Al momento non ha nemmeno i soldi. Allora come fa? Ecco cosa gli è venuto in mente: una campagna Crowdfunding.

Il Crowdfunding è un metodo per raccogliere finanziamenti. Ci sono diverse piattaforme ed ognuna ha dei requisiti per partecipare e delle tecniche diverse di divulgazione dell’idea.

Qui potete trovare il link alla campagna per finanziare LaTestata.

Ottima idea e spero che riesca a raccogliere i fondi necessari per realizzare il suo sogno. Le campagne di funding però potrebbero richiedere tempo e se non fatte con tutti i crismi, potrebbero non decollare. Non è l’idea in sé che fa la differenza in questo caso, ma tutti gli elementi della campagna, è puro Marketing, Ci vorrebbe un Graphic Designer, qualcuno che faccia un Business Plan ed un Marketing Manager, o comunque una buona preparazione su ognuno degli aspetti trattati dai singoli professionisti. Ho visto campagne del tipo: lanciare burro di arachidi su un mercato ristretto e ad un prezzo basso (quindi un’idea a mio avviso fallimentare) ed essere finanziate fino a 20.000 euro. Vi lascio immaginare le idee realmente buone quanto possano raccogliere. Qui potrai leggere cosa consiglio io per una Campagna Crowdfunding di successo.

Quindi, ottima idea Cristian, ci vuole un po’ di lavoro e competenze dietro, ma è una soluzione a cui molti si affidano in questo periodo ed io la consiglio vivamente.

Entriamo ancora di più nello specifico, a LaTestata cosa serve? Qual è il requisito fondamentale dell’idea?

 

La velocità di diffusione. Benissimo, quali sono i mezzi? Un’app, certo, ma anche altro!

I social? Forse troppo lenti ma comunque da considerare. Google Ads? No, siamo completamente fuori strada qui.

Che dire di qualcosa come WhatsApp o Telegram? C’è un evento e arriva la notifica su WhatsApp/Telegram col testo scritto da te ed il link che ti riporta al sito per visualizzare la pagina dedicata. Questo può funzionare!

L’app ti offre molte più funzionalità, non solo la notifica come potrebbero fare WhatsApp/Telegram. Ma puoi aggirare quest’ostacolo inserendo nel testo della notifica un link al tuo sito et voilà, hai praticamente ricreato la parte più importante di quello che fa l’app.

Inoltre, Ci sono vari metodi per aumentare la platea di iscritti al tuo canale WhatsApp/Telegram, che sono anche più efficaci di quelli per aumentare gli utenti della tua App. Quindi questa mi sembra una soluzione più che valida per iniziare senza soldi e competenze (fase di test) e poi se l’idea decollasse per davvero, allora non avrai difficoltà a trovare qualsivoglia ammontare di fondi (magari ne avrai anche di tasca tua). Questa è la scaletta di cui parlavo, testi l’idea con WhatsApp/Telegram che è facile, veloce e gratis, poi raggiunto un certo numero di utenti, crei il sito ed incanali il traffico verso il sito. Se il tutto funziona, procedi con l’App per automatizzare tutto definitivamente.

E tu? Hai delineato i requisiti della tua idea? Che scaletta ti sei fatto? Hai usato un esempio di Business Plan per guidarti o hai fatto tutto a mano libera? Fammi sapere nei commenti qui o sul mio post su LinkedIn e ti risponderò.

2 Replies to “LaTestata – Intervista al Founder Cristian Mameli”

  • Caro Umberto,

    vedo che poni spesso la tua attenzione sul Business Plan.

    Io trovo che questo strumento, almeno per quanto riguarda le startup debba venire dopo la creazione di un business model.

    Nel caso specifico di un Lean Canvas.

    Infatti, come dicono gli americani molte volte il Business Plan si rivela un libro dei sogni.

    • Ciao Federico, grazie del tuo contributo.

      Si, hai pienamente ragione. Il Business Plan inteso come quello “istituzionale/tradizionale” serve alle multinazionali, non agli strartupper.

      Ecco perchè nell’apposita categoria “terzo passo: business plan”, nel primo articolo troverai che faccio una distinzione tra il business plan “istituzionale” e quello che propongo io. Molto più simile al Canvas che al “libro dei sogni” che hai citato.

      Grazie ancora e a presto!

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