Perchè le banche italiane chiuderanno

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Ragiona, cosa dovrebbero fare le banche? Mantenere i tuoi soldi nel conto corrente e fungere da intermediario tra risparmiatori e attività che richiedono finanziamenti.

Cosa fa in realtà una banca italiana? Mantiene i nostri soldi nel conto corrente, spesso caricando anche una tassa solo per tenere il conto aperto. Poi usa i fondi dei risparmiatori (investitori) per investirli. Dovrebbero però rivedere la definizione di “investimento”, perchè in realtà quello che fanno si chiama “speculazione”.

Avere un conto corrente in banche italiane. La cosa più semplice ed allo stesso tempo scandalosa

 

Io mi trovo in UK e prima ancora ero in Australia. Non ho MAI pagato un centesimo per tenere il mio conto corrente aperto,  ho ricevuto interessi ATTIVI sui soldi che potevo ritirare in qualsiasi momento e potevo richiedere una carta di CREDITO a ZERO spese mensili. Tranne nel caso avessi usato l’ “overdraft” ossia avessi usato più soldi di quanti ne ho depositati e quindi avessi iniziato ad usare il credito bancario.

Già solo questo mi fa rendere conto di quanto le banche italiane siano scorrette nei nostri confronti.

Ma andiamo avanti.

Hai mai ricevuto un estratto conto dalla tua banca dove ti elencano le attività in cui stanno investendo il tuo denaro?

 

Se la risposta è: “sì”, hai notato due cose:

  1. Non conosci nemmeno un decimo di tutte quelle aziende in cui le banche investono;
  2. Il 99% degli investimenti è in azioni. Di fatto, speculazioni.

Ora, andiamo al nocciolo.

In Italia, più nessuno fa facilmente credito, né alle PMI (Piccole Medie Imprese), né alle persone

 

L’unica cosa che fanno con grande frequenza è il prestito di cassa, dove in cambio delle ricevute bancarie (RiBa) ti anticipano i soldi che il tuo cliente non ha ancora versato. Ma per usare questo strumento devi dare in garanzia tutta la tua attività, le tue case e quanti più garanti puoi!

Quindi? Di cosa stiamo parlando? Non dovevano fare gli intermediari tra risparmiatori ed i richiedenti credito? Beh, se possono preferiscono non farlo.

Questi sono i veri motivi per cui si avviano alla chiusura. Non è colpa dello Spread se perdono punti in borsa praticamente 3 giorni si e uno no. E’ colpa del loro “non essere più banche”.

Personalmente, cosa mi aspetto da una banca? Quello che vedo all’estero tanto per cominciare

 

  1. Tenere un conto corrente a zero spese;
  2. Ricevere pagamenti in interessi attivi sul mio conto;
  3. Ricevere finanziamenti per avviare la mia attività o per espanderla o per differenziarne l’offerta.

Non lo vogliono fare? Non fa niente, ci siamo adattati

 

Ora esistono una marea di modi per ricevere finanziamenti e ne parlo nell’articolo “trovare finanziamenti per aprire un’attività” ed anche una marea di carte pre-pagate dove puoi depositare i tuoi soldi senza pagare un euro, ritirare presso qualunque sportello gratuitamente ed in alcuni casi pagare in altre valute senza pagare tasse ingiuste di intermediazione!

Ad esempio, come carte prepagate gratuite con l’opzione di diventare anche carte di credito e che ti permettono di pagare e ritirare ovunque (anche all’estero) senza commissioni, hai a disposizione Monzo e Revolut (che promuovono nuove caratteristiche dell’app continuamente! E hanno anche un servizio assistenza sempre attivo e funzionale). Ci sono anche banche dove puoi tenere il conto aperto senza spese, io sono un cliente di ING Direct ad esempio. Ma non mi sento però di consigliarla come banca a causa del loro pessimo servizio assistenza.

Quindi, togliendo alle banche il “peso” di tenere i nostri conti correnti e di elargire finanziamenti alle PMI, cosa rimane? Quasi nulla, ma di certo ci vivono. Sono le speculazioni in borsa e sulle crypto e in generale su tutto ciò si possa speculare che li fa andare avanti, ma ancora per poco. Perderanno anche quel “quasi nulla” e scompariranno del tutto? Secondo me, sì.

Che ne pensi? Che opinione hai delle banche? Ce n’è qualcuna che ti tratta particolarmente bene? Scrivilo qui o nel mio post su LinkedIn e ti risponderò.

3 Replies to “Perchè le banche italiane chiuderanno”

  • Caro Umberto,

    io penso che tu abbia ragione riguardo ai costi eccessivi delle banche italiane.

    Certamente, non è tutta colpa loro giacché tra tasse e burocrazia anche loro hanno un carico da 90 sulle spalle.

    Alla fine penso che le banche italiane non chiuderanno, bensì sotto la pressione delle fintech saranno costrette a evolversi per venire incontro alle esigenze di una clientela più smart.

    Però, anche il Paese dovrà cambiare a livello culturale. Infatti, fino a quando giovani e meno giovani preferiranno usare i contanti e avere a che fare con l’impiegato allo sportello le banche italiane continueranno a caricare i conti correnti dei loro correntisti di alti costi di mantenimento.

    • Ciao Federico,

      Il problema non è solo la mancanza di “smart” nelle banche italiane. A quello ci penserà il fintech per fortuna. Non è solo il fatto dei costi eccessivi, che prima o poi abbasseranno a causa della concorrenza sempre più forte.

      Ma è soprattutto la dimostrazione della loro volontà di uscire dai meccanismi di finanziamento alle PMI. E’ per questo motivo che col tempo il risparmio dei privati (che è la fonte di guadagno delle banche che li investono) sarà spostato su piattaforme di “Funding” (Crowd, equity, ecc… di cui parlo in “trovare finanziamenti per la tua attività), dove o i privati investiranno i loro risparmi direttamente (ora è facilissimo) o si affideranno a broker distaccati dalle realtà bancarie. Quindi poi le banche come faranno a guadagnare per sopravvivere?

      Apro una parentesi sul contate, poi chi vorrà mi smentirà. Che si usi o meno il contante per le banche è quasi irrilevante. Che sia circolante cartaceo o circolante digitale nei conti deposito, sono sempre passività a fronte del quale dovrà mantenere immobilizzata una riserva, che è il grosso dei costi di qualunque banca perchè su quella riserva ci paga gli interessi passivi alla BCE.
      C’è un aspetto positivo però che supera questo costo sostenuto dalle banche: chi ha un conto di deposito aperto con una banca è il 60% più propenso ad investire i suoi risparmi o a chiedere un mutuo alla sua banca piuttosto che andare ad esplorare altre realtà. E per le banche questo è allettante, altrimenti si sarebbero già rifiutate da tempo di mantenere il contante e pagarci i costi per garantirlo.

      Infine, le filiali bancarie sono un costo, è vero, ma non sono aperte mica solo per far ritirare la vecchietta direttamente allo sportello? Esistono per lo stesso motivo dell’esistenza dei negozi fisici: per attirare il risparmiatore e farlo andare nella propria filiale “più vicina e più a portata di mano” ad investire i suoi risparmi. L’alternativa all’assistenza in filiale è il customer service online o per telefono (di cui alcune banche sono praticamente sprovviste, come ING Direct) e gli sportelli bancari smart dove puoi ritirare, fare check del tuo status e presto potrai perfino trovare le risposte alle domande che ora sono solo online, le FAQ.

      Io per fare qualunque operazione Extra-ordinaria come informarmi su un possibile mutuo, cambiare il mio PIN o chiudere il mio conto con Banco di Napoli ho dovuto prendere un appuntamento con il mio “gestore”. Ci ha messo 1 settimana a rispondere per poi annotare l’appuntamento a tra 2 settimane. Fosse stato poi più informato di altri sulla mia vita, avrei anche accettato il fatto di poter parlare solo con lui, ma non sapeva più di quelle 2 righe stampate dal sistema che hanno loro, quindi non mi potevano far parlare con 1 qualunque altro gestore? Questa la chiami assistenza? Ma chiudila quella filiale e fammi fare tutto online o per telefono o anche per email!

  • Ciao Umberto,

    grazie per la tua cortese e interessante risposta.

    Quello che dici riguardo al fatto che le banche abbiano ridotto i finanziamenti alle PMI è senz’altro vero.

    Tuttavia lo scopo delle banche non è solo quello.

    La banca commerciale nasce in Italia nel Rinascimento con lo scopo di raccogliere i risparmi e finanziare i commerci, le imprese militari o le ambiziose opere delle varie signorie.

    Nel secondo dopoguerra hanno finanziato il boom economico.

    Poi con l’avvento degli anni di piombo si sono riconvertite alla raccolta del risparmio principalmente per ricollocarlo sui Bot o per finanziare i mutui per l’acquisto della casa.

    Poiché gli italiani che hanno, ancora oggi, una scarsa cultura finanziaria non amano il rischio e in banca si recano in cerca dell’investimento sicuro.

    Fatta questa doverosa premessa devo ammettere che la tua esperienza con il Banco di Napoli è stata assurda.

    Per fortuna, le diverse banche di cui sono stato cliente nella mia vita, tranne in un solo caso, non mi hanno mai deluso.

    Dell’ultima poi sono molto soddisfatto.

    Pensa che l’altro giorno per la prima volta dopo più di tre anni, poiché faccio tutto online, ci ho rimesso piede per chiedere un’informazione e la mia “private” mi ha riconosciuto dalla voce.

    Quindi, è uscita dal suo ufficio mi ha salutato e mi ha chiesto se potevo fermarmi per un incontro.

    Dopo aver congedato la persona con cui stava parlando mi ha fatto accomodare ed abbiamo avuto un proficuo confronto.

    Quindi posso ben dire: “La mia banca è differente!”

    A questo punto solo il tempo ci dirà se le banche italiane chiuderanno come dici tu oppure semplicemente si evolveranno diventando più efficienti come penso io.

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