Investimento e rischi connessi. Come calcolarli

Calcolare il rischio di investimento

Il rischio d’investimento va calcolato, sempre! Perchè se le cose poi andassero male, saresti preparato a cadere in piedi. I grandi imprenditori non si buttano a capofitto in situazioni ignote, il rischio che corrono è sempre calcolato!

Mi è capitato in passato di chiedere consiglio ad amici e colleghi su come differenziare l’offerta nella mia attività (già avviata da un po’). Le idee sono piovute come pioggia, ma ho ritenuto valide solo alcune di esse. Molte non avevano costi di implementazione nè rischi particolarmente importanti. Ce n’era una buona che però richiedeva la sostituzione di un macchinario e vi lascio immaginare il peso della spesa, quindi ho dovuto dare il via ad un processo per calcolare i rischi di investimento.

Dopo aver individuato gli elementi di rischio dell’investimento, ho proseguito in questo modo:

 

Come calcolare il rischio di investimento

 

Non mi perderò nei meandri di matematica e statistica ma procederò solo con ragionamenti logici. Se vuoi un calcolo più matematico, assumi o chiedi una consulenza ad un Risk Manager;
Prima di tutto bisogna assegnare un valore da 1 a X ad ogni voce che si pensi possa concorrere a far fallire un progetto, in ordine crescente di importanza. Riprendendo l’esempio degli articoli su ricerca e analisi di mercato, ho individuato 5 fattori e pertanto li ordinerò da 1 a 5

 

Regolamentazione3
Concorrenza4
Carenza di capacità del proprio team5
Facilità nel copiare l’idea1
Raggiungibilità del target2

Dall’analisi svolta abbiamo visto che:

 

C’è un alto “brand awareness” o consapevolezza dei brand sul mercato, pertanto sarà difficile conquistare clientela dalla concorrenza. D’altra parte con una certa frequenza alcuni farmaci escono di mercato e non vengono più prodotti, spingendo la clientela verso la scoperta di altri. Assegno quindi alla concorrenza un valore di importanza alto: 4
il target è facilmente delineabile e raggiungibile, per cui assegno un valore di importanza basso: 2
L’idea è difficilmente copiabile perché la si può brevettare. Assegno un valore di importanza basso: 1
La regolamentazione è particolarmente difficile da seguire ma ciò a sua volta ci protegge dalla concorrenza e con un po’ di olio di gomito, qualche consulenza e tanta ricerca si potrà superare questo scoglio. Assegno un valore di importanza medio: 3
Parliamo del settore farmaceutico, dove tanti test possono fallire ed i test su campioni umani sono particolarmente costosi, pertanto assegno un valore di importanza alto: 5

 

Una volta attribuiti tali valori, dobbiamo fare la stessa cosa con le nostre capacità di superare tali ostacoli.

 

Quindi riproponiamo la stessa tabella con valori da 1 a X dove 1 significa che sono certo di poter superare questo scoglio ed X significa che sono certo di sbagliare.

 

Regolamentazione3
Concorrenza4
Carenza di capacità del proprio team5
Facilità nel copiare l’idea1
Raggiungibilità del target2

 

Vediamo che nell’esempio abbiamo dato il valore più alto all’aspetto più importante: la carenza di capacità del proprio team.

 

VoceRischioCapacità
Carenza di capacità del proprio team55
Concorrenza44

Come vedi non c’è nessuna matematica coinvolta, solo logica.

 

Ti avventureresti in questa idea con queste premesse? Io certamente no, il rischio di sbagliare senza nemmeno partire è troppo elevato. La cosa potrebbe essere anche vista in un’ottica diversa, che è quella che piace a noi imprenditori: parto, ma solo dopo aver cambiato il mio team ed aver assunto qualcuno con un livello di esperienza che mi permetta di ridurre quel margine di errore e quindi ridurre il rischio.

Cos’altro devo migliorare prima di partire? Ho assegnato il valore 4 alla concorrenza, che è un aspetto importante nella tabella del rischio, quindi devo assumere anche un Marketing Manager per migliorare la comunicazione ed assicurarmi di riuscire ad aggredire la concorrenza come si deve.

 

Vediamo infatti che se lo scenario fosse:

 

Regolamentazione5
Concorrenza2
Carenza di capacità del proprio team1
Facilità nel copiare l’idea4
Raggiungibilità del target3

 

Allora saremo certi di aver concentrato il massimo del nostro tempo, impegno e risorse nella risoluzione del problema più importante ed il minimo nella risoluzione del problema meno importante. Poi dovremmo solo spendere un po’ di tempo/soldi in una consulenza per superare regolamentazione e brevetto e saremo a cavallo.

 

VoceRischioCapacità
Carenza di capacità del proprio team51
Concorrenza42

 

Un metodo abbastanza semplice finora, che si basa unicamente sui rischi soggettivi (che sono i primi a far fallire un progetto). A questo punto potresti essere interessato a tradurre in numeri le ipotesi di rischio, altrimenti tutto rimarrebbe aleatorio e senza i numeri alla mano potresti non avere una visione del tutto chiara dell’investimento.

Hai sperimentato altri metodi per calcolare il rischio? Sono metodi pratici o ci vuole una laurea in statistica per capirli? O non hai mai usato nessun metodo e stai pensando di provarci? Scrivilo nei commenti del mio post su LinkedIn e ti risponderò.

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